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Espressione di PD-L1 nell'adenocarcinoma polmonare che trasporta mutazioni di EGFR o riarrangiamenti di ALK


L’espressione del ligando 1 di morte cellulare programmata ( PD-L1 ) è stata associata all'esito clinico di blocco della via PD-1 nel cancro polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ).

Il saggio PD-L1 IHC 22C3 pharmDx, l'unico strumento diagnostico associato alla terapia con Pembrolizumab, ha rivelato che circa il 30% di tutti i tumori NSCLC esprime PD-L1 a un livello elevato.
Tuttavia, la frequenza di alta espressione di PD-L1 nel tumore NSCLC con oncogeni driver noti rimane non ben definita.

È stata valutata retrospettivamente l'espressione di PD-L1 con il saggio 22C3 nel tessuto tumorale di 80 pazienti con adenocarcinoma polmonare di cui 71 con mutazioni di EGFR e 9 con riarrangiamenti di ALK, tutti trattati con inibitori della tirosin-chinasi corrispondenti.

Degli 80 tumori analizzati, 26 ( 32.5% ) avevano un punteggio di proporzione tumorale ( TPS ) PD-L1 dell'1-49% e 9 ( 11.3% ) avevano un TPS PD-L1 maggiore o uguale al 50%; 35 ( 43.8% ) avevano un TPS PD-L1 maggiore o uguale a 1%.

Dei 71 tumori con mutazioni EGFR, 23 ( 32.4% ) avevano un TPS PD-L1 dell'1-49% e 7 ( 9.9% ) avevano un TPS PD-L1 maggiore o uguale al 50%
 Un TPS PD-L1 maggiore o uguale a 1% non è stato associato a nessuna caratteristica clinica esaminata.

La sopravvivenza libera da progressione durante il trattamento iniziale con un inibitore della tirosin-chinasi è risultata significativamente più breve per i pazienti con TPS PD-L1 maggiore o uguale a 1% rispetto a quelli con TPS PD-L1 minore dell’1% ( P=0.016 ).

In conclusione, un sottogruppo di pazienti con mutazioni di EGFR o riarrangiamenti di ALK ha mostrato un TPS PD-L1 maggiore o uguale al 50%.
Gli studi prospettici sono quindi giustificati per esaminare l'efficacia degli inibitori di PD-1 / PD-L1 in tali pazienti. ( Xagena )

Yoneshima Y et al, Lung Cancer 2018; 118: 36-40

Xagena_OncoPneumologia_2018



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