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Il mesotelioma continua ad aumentare anche 40 anni dopo l'esposizione


Poiché la polvere di amianto è considerata uno dei tipi più pericolosi di polvere per la salute delle persone, rimangono ancora domande sul ruolo della cessazione dell'esposizione.
Uno studio ha determinato l'importanza dei modelli temporali, in particolare il tempo dalla fine dell'esposizione, nel rischio di mesotelioma pleurico.

Sono stati inclusi nell'analisi 131 pazienti con mesotelioma pleurico e 655 controlli abbinati per frequenza, sesso e anno di nascita arruolati nel Programma di sorveglianza sanitaria per le malattie associate all'amianto nel periodo 2000-2014.

I risultati hanno mostrato che il rischio di mesotelioma pleurico ha continuato ad aumentare anche dopo 40 anni dall'ultima esposizione.
L’odds ratio ( OR ) stimato per i soggetti che hanno avuto la loro ultima esposizione 40 anni prima, rispetto all’odds ratio di coloro che hanno avuto l’ultima esposizione 5 anni prima, è stato pari a 2.68.

Si è anche osservato che l'esposizione a crocidolite è risultata associata a un rischio significativo di mesotelioma molto elevato, 5 volte superiore per coloro che hanno lavorato a contatto con una esposizione mista rispetto ai soggetti che hanno lavorato solo con crisotilo.

In conclusione, le relazioni dose-risposta nelle popolazioni esposte durante il lavoro sono critiche per lo studio relativo alla contaminazione ambientale da amianto.
I risultati hanno confermato la forte evidenza che il rischio di mesotelioma aumenta col tempo dopo il termine dell'esposizione. ( Xagena2017 )

Świątkowska B, Szeszenia-Dąbrowska N, Lung Cancer 2017; 108: 121-125

Xagena_OncoPneumologia_2017



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