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Osimertinib nel setting adiuvante prolunga la sopravvivenza libera da malattia nel carcinoma al polmone non-a-piccole cellule con mutazione in EGFR indipendentemente dalla precedente terapia


Una analisi esplorativa dello studio di fase 3 ADAURA ha dimostrato che Osimertinib ( Tagrisso ) nel setting adiuvante ha prolungato la sopravvivenza libera da malattia ( DFS ) indipendentemente dal precedente uso chemioterapico adiuvante e ha mantenuto la qualità di vita tra i pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) con mutazione di EGFR.

I dati dello studio di fase 3, precedentemente riportati, avevano mostrato una sopravvivenza libera da malattia a 2 anni dell'89% con Osimertinib adiuvante rispetto al 52% con placebo.

Nello studio ADAURA, in doppio cieco, 682 pazienti con tumore NSCLC EGFR-mutato in stadio II-IIIA erano stati assegnati in modo casuale a ricevere Osimertinib in monoterapia oppure placebo per un massimo di 3 anni dopo la resezione completa della malattia.
L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da malattia.

In questa analisi esplorativa, la sopravvivenza libera da malattia è stata valutata nel contesto del precedente uso chemioterapico adiuvante da parte dei pazienti e dello stadio della malattia.
Al basale, il 60% dei pazienti in entrambi i bracci aveva ricevuto una precedente chemioterapia adiuvante.
Gli individui di età inferiore ai 70 anni e quelli con malattia più avanzata avevano maggiore probabilità di aver ricevuto una precedente chemioterapia adiuvante.

La sopravvivenza libera da malattia è risultata significativamente prolungata con Osimertinib rispetto al placebo tra i pazienti trattati con in precedenza con chemioterapia adiuvante ( hazard ratio, HR=0.16; IC 95%, 0.10-0.26 ) sia in quelli non-sottoposti a trattamento chemioterapico ( HR=0.23; IC 95%, 0.13-0.40 ).

Il beneficio in termini di sopravvivenza libera da malattia con Osimertinib era presente anche indipendentemente dallo stadio della malattia, con hazard ratio compresi tra 0.13 e 0.16 per i pazienti che avevano ricevuto una precedente chemioterapia e da 0.10 a 0.38 tra i pazienti non-trattati con chemioterapia.

È stata inoltre eseguita una distinta analisi esplorativa post hoc per esaminare gli esiti riportati dai pazienti.
Osimertinib non ha influenzato in modo significativo la qualità di vita in termini di salute fisica o mentale rispetto al placebo.

Gli eventi avversi di grado 3 si sono verificati più frequentemente con Osimertinib ( 20% ) che con placebo ( 13% ). ( Xagena )

Fonte: 2020 IASLC- WCLC ( International Association for the Study of Lung Cancer - World Conference on Lung Cancer ) - Virtual Meeting, 2021

Xagena_OncoPneumologia_2021



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