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Tumore prostata

Profilo molecolare dei pazienti italiani con tumore al polmone non-a-piccole cellule avanzato


La profilazione molecolare del cancro polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC) in fase avanzato è raccomandata secondo le lineeguida europee e italiane.
Tuttavia, la valutazione molecolare di routine rimane ancora eterogenea.

Uno studio osservazionale ha cercato di determinare la reale pratica clinica nei test molecolari e nelle scelte terapeutiche in pazienti italiani con tumore NSCLC avanzato.

Lo studio ha arruolato in modo prospettico pazienti con tumore NSCLC avanzato o recidivato di nuova diagnosi in 38 Centri italiani, dal 2014 al 2015.
Sono state raccolte informazioni riguardanti la profilazione molecolare e le scelte di trattamento.
La descrizione dell’esito dei pazienti includeva la sopravvivenza generale ( OS ), la sopravvivenza libera da progressione in prima linea ( PFS1 ) e in seconda linea ( PFS2 ).

Tra i 1.787 pazienti arruolati, 1.388 ( 78% ) hanno eseguito almeno un'analisi molecolare durante la storia della malattia: il 76% è stato testato per EGFR, il 53% per ALK, il 27% per KRAS, il 16% per ROS1, il 14% per BRAF, il 5% per HER2, il 4% per MET e l’1% per FGFR.
I restanti 399 pazienti ( 22.3% ) non hanno ricevuto alcun test molecolare.

Tra i pazienti che hanno ricevuto almeno una analisi molecolare, 583 ( 42% ) hanno presentato una alterazione molecolare.
Considerando i pazienti EGFR-mutati e/o ALK-riarrangiati ( n=402 ), per i quali gli agenti target sono stati regolarmente rimborsati al momento dello studio in Italia, l'86% ha ricevuto un trattamento personalizzato come prima linea e/o seconda linea: il 90% ( n=286 ) dei pazienti EGFR-mutati ha ricevuto un inibitore della tirosin-chinasi di EGFR, principalmente Gefitinib ( 41.1% ) o Afatinib ( 36.4% ) mentre il 74% ( n=62 ) dei pazienti ALK-traslocati ha ricevuto un inibitore ALK, per lo più Crizotinib ( 64% ).

La sopravvivenza globale mediana è stata di 9.34 mesi, la sopravvivenza PFS1 mediana è stata di 4.61 mesi e la sopravvivenza PFS2 mediana è stata di 2.76 mesi.

Nella pratica clinica italiana, la valutazione molecolare di routine è stata ampiamente applicata nei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule, secondo le lineeguida nazionali, ma è stato raggiunto un basso livello di test ALK.
La maggior parte dei pazienti EGFR-mutati e ALK-riarrangiati ha ricevuto un trattamento personalizzato come prima e/o seconda linea. ( Xagena )

Gobbini E et al, Lung Cancer 2017; 111: 30-37

Xagena_OncoPneumologia_2017



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